Dopo le turbolenze legate alla pandemia, i mercati finanziari si sono ritrovati ulteriormente e profondamente condizionati da equilibri geopolitici precari: dapprima con la guerra in Ucraina (e tutte le sue implicazioni su energia e materie prime), quindi con la “guerra commerciale” minacciata dai dazi di Donald Trump e, infine, con l’escalation di tensione in Medio Oriente. Un contesto incerto e ricco di incognite che, per i principali player istituzionali del Paese, si traduce nella delicata ricerca di soluzioni di investimento capaci di coniugare rendimenti, coerenza con la propria mission istitutiva e attenzione nei confronti delle grandi transizioni in corso in tutte le principali economie mondiali.
Partendo da questi presupposti, l’evento mette al centro il confronto diretto tra investitori e gestori su strategie, strumenti e asset class cui orientarsi nella gestione dei patrimoni istituzionali, consentendo una duplice attività:
- incontri one-to-one tra i rappresentanti di enti previdenziali, fondazionali e altri player istituzionali, per aumentare la reciproca conoscenza di esigenze e soluzioni;
- un’ampia attività di networking, anche nel corso di appuntamenti informali come cene e visite culturali, per stimolare la messa a fattor comune di best practice, competenze ed esperienze utili a muoversi in mercati imprevedibili.
