Il Quaderno, che costituisce l’ideale continuazione del workshop sulla residenzialità per gli anziani promosso nello stesso anno da Itinerari Previdenziali e Assoprevidenza, si propone come un punto di partenza per le riflessioni sul tema dell’invecchiamento e, in particolare, sulle inevitabili conseguenze che i trend demografici in corso avranno anche sul nostro sistema di welfare, chiamato a rispondere dinamicamente alle rinnovate esigenze della nostra società. Con questo presupposto, in particolare, la pubblicazione pone alla base della sua analisi una domanda diretta quanto mai indispensabile per la “salute” del Paese: è possibile coniugare sociale e business?
Pertanto, con la maturata consapevolezza che sia non solo possibile, ma anche urgente, il Quaderno approfondisce il tema della residenzialità per anziani, secondo un approccio volto ad ampliarne la visuale oltre i fondamentali aspetti “sociali” e a considerare le potenzialità che esso può rivestire come possibile investimento, in una logica che richiami le sinergie pubblico-privato, oggi molto invocate. Se è evidente, infatti, che il reperimento delle risorse necessarie allo sviluppo di un “parco” abitativo coerente con i bisogni della popolazione anziana rappresenti un problema di non facile soluzione se lasciato nelle mani del “solo” attore pubblico, un ruolo significativo potrebbe essere svolto dagli investitori istituzionali, per i quali l’investimento immobiliare avente come target i senior appare particolarmente interessante, sia in relazione alle sue caratteristiche di lungo periodo sia con riferimento alla “funzione sociale” cui rimanda la loro stessa mission istitutiva.
Attraverso gli sviluppi critici della pubblicazione, emerge come la chiave di volta sia considerare la vecchiaia non come una fase problematica, ma come una naturale tappa del ciclo di vita. In quest’ottica, l’attenzione non dovrebbe limitarsi ai servizi per la disabilità grave, cioè agli aspetti patologici, ma concentrarsi sulla prevenzione: è fondamentale agire precocemente sui fattori di rischio, riconoscendo per tempo le difficoltà che emergono con l’avanzare dell’età e sviluppando soluzioni adeguate.







