Con l’obiettivo di tutelare gli oltre 16 milioni di iscritti, la legge 20 aprile 2026, n. 50, di conversione del D.L. 19 febbraio 2026, n. 19 (Decreto PNRR 2026) ha introdotto uno specifico obbligo di trasparenza e rendicontazione per i fondi sanitari e socio-sanitari integrativi e complementari del Servizio Sanitario Nazionale: la legge prevede, infatti, che, a partire dal 2027, tali enti – ad eccezione dei prodotti assicurativi che restano vigilati ai sensi del Codice delle Assicurazioni private – provvedano a redigere e a pubblicare nel proprio sito internet istituzionale, entro 3 mesi dalla chiusura dell’esercizio, nonché a trasmettere, nel medesimo termine, alle amministrazioni competenti i propri bilanci e le relative relazioni, ivi comprese quelle degli organi di controllo comunque denominati.
Un cambiamento importante per un settore in costante espansione, che sconta però ancora la mancanza di una legge quadro e di un sistema di vigilanza strutturato. Affrontato il tema per la prima volta dalla legge 412/1991 (articolo 4, comma 6), che apriva la strada a possibili sperimentazioni gestionali “riguardanti servizi e prestazioni forniti da soggetti singoli, istituzioni e associazioni volontarie di mutua assistenza aventi personalità giuridica, consorzi e società di servizi”, la regolamentazione della sanità integrativa si è negli anni sedimentata attraverso norme sanitarie, fiscali, civilistiche, mutualistiche e assicurative che ne hanno reso la disciplina piuttosto frammentata.
Di qui, la scelta di una raccolta ragionata, aggiornata al 2026 (anno appunto segnato da novità significative) e organizzata non cronologicamente bensì sistematizzata per materia. Una raccolta, dunque, ma anche una guida, che affianca a una prima parte descrittiva del sistema un’appendice che raccoglie e ordina tutte le disposizioni richiamate nei singoli capitoli.








