Investire nelle transizioni: un pilastro strategico di lungo periodo

22
Apr

Transition Investment Forum Dove Dove Palazzo della Cooperazione, Roma
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Nell’era delle grandi transizioni, il Transition Investment Forum si propone come un momento di confronto tra investitori istituzionali e gestori su strategie e soluzioni in grado di garantire opportunità di lungo periodo e performance costanti nei diversi cicli di mercato. Le grandi transizioni in atto sono sotto gli occhi di tutti:

  • demografica – iniziata da tempo – con una maggiore fase di invecchiamento della popolazione, e con l’Italia che conta già oggi il 24% di over 65 sul totale della popolazione, destinati a toccare il 35% nel 2050;
  • tecnologica, con continui e rapidi nuovi modi di concepire l’economia e la finanza, con settori in fortissima espansione e con il rischio bolla finanziaria;
  • energetica ed ecologica, legata senza soluzione di continuità alle prime due e influenzata a più riprese e su più fronti da un nuovo equilibrio mondiale in divenire.
Quale l’impatto di questi cambiamenti epocali non solo sull’operatività ma anche sulle gestioni finanziarie degli investitori istituzionali italiani?

Il tema della sostenibilità, nonostante il recente raffreddamento dell’interesse generale, resta un punto di riferimento per gli istituzionali che continuano a mostrare una propensione verso gli investimenti SRI. Questi sono infatti considerati un pilastro strategico di lungo periodo e ritenuti uno degli strumenti più efficaci per combinare impatto ambientale, resilienza dei portafogli, controllo dei rischi, e ritorni finanziari. Il tema ambientale rimane in sostanza ancora predominante, cruciale nel favorire un cambio di visione, promuovendo investimenti che favoriscano i processi di transizione energetica in forma diversa. Ecco perché, nel corso dell’evento, una particolare attenzione verrà riservata agli aspetti legati all’energia, all’ecologia, agli aspetti ESG e alla cosiddetta transizione ambientale, uno dei macrotrend più rilevanti per la finanza. D’altro canto, la cosiddetta finanza etica contribuisce in maniera concreta a contrastare il fenomeno del cambiamento climatico che, ad esempio, sta aprendo nuove rotte commerciali (Groenlandia) con conseguenze che avranno impatti devastanti sull’economia mondiale.

La finanza deve essere in grado di orientare i capitali nella direzione di un’economia a basso impatto ambientale, integrando i rischi nelle scelte di investimento.

In questo contesto, per offrire una fotografia quantitativa e qualitativa circa il livello di attenzione nei confronti del tema e sulle aspettative future che riguardano l’universo ESG, il Forum offrirà ancora una volta l’occasione per la presentazione dei risultati dell’ottava indagine sulle strategie di sostenibilità degli investitori istituzionali italiani, punto di partenza del sesto Quaderno di Approfondimento “ESG e SRI, le politiche di investimento sostenibile degli investitori istituzionali italiani”, che fin dalla prima edizione ha raccolto best practice e case history di fondi pensione, Casse di Previdenza, Fondazioni di origine Bancaria e Compagnie di Assicurazione.

Anche per l’edizione 2026 proseguirà poi l’iniziativa “Premio Investitori Sostenibili”, riconoscimento assegnato agli investitori istituzionali che più si sono distinti per il loro impegno nei confronti della sostenibilità ambientale, sociale e di governance. 


Il Forum è a porte chiuse e la partecipazione strettamente su invito. Per richieste, scrivere a info@itinerariprevidenziali.it

Per accrediti stampa, mandare una mail a mara.guarino@itinerariprevidenziali.it

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