Condotta in occasione dell’Itinerario Previdenziale promosso dal Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali, l’indagine – che oggi confluisce in un documento che mette a confronto i risultati raccolti nel corso delle edizioni 2011 e 2012, raccoglie il sentiment nei confronti di operatività e performance dei principali operatori previdenziali del Paese.
Alla base del documento un’analisi delle “schede conoscitive” compilate dai responsabili di fondi pensione negoziali, fondi pensione preesistenti e Casse di Previdenza durante l’evento. Entità del patrimonio, asset allocation e diversificazione degli investimenti tra gli aspetti oggetto di investigazione e restituiti, in forma aggregata, alla platea per offrire spunti di riflessione su alcuni aspetti cruciali a definire dimensione quantitativa e qualitativa del mercato istituzionale italiano.
In particolare, guardando alle dimensioni patrimoniali, il campione analizzato nel 2012 risulta rappresentativo per il 15,6% di enti con un patrimonio fino a 300 milioni di euro, a fronte del 25% che si colloca tra 300 e 900 milioni, del 9,4% tra 900 e 1.500 milioni e del restante 50%, che supera invece il miliardo e mezzo di euro. Con riferimento al 2011 le prime due classi dimensionali presentano dati simili, mentre risulta invece più ripartita la distribuzione nelle due classi a maggior patrimonializzazione.






