In attesa di conoscere gli effetti (e le eventuali modifiche) dell’iter di discussione parlamentare, la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto-legge “Disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni” segna l’introduzione di alcuni importanti cambiamenti nel sistema pensionistico italiano e nelle opzioni di uscita dal mercato del lavoro, non ultima l’introduzione – sebbene in via sperimentale – di Quota 100.
Nell’ottica di comprendere la portata delle novità introdotte sia sul sistema previdenziale italiano sia, di riflesso, sulla sua sostenibilità di medio e lungo periodo, l’Osservatorio sulla spesa pubblica e sulle entrate curato da Alberto Brambilla, Gianni Geroldi e Laura Neroni si pone l’obiettivo di analizzare dettagliatamente il provvedimento sottolineandone in particolar modo criticità e possibili ambiti di miglioramento.
Nello specifico, dopo un breve excursus sul sistema previdenziale italiano attuale, la pubblicazione offre un’analisi sintetica e per punti del Capo II del Decreto, cioè sulle modifiche riguardanti l’ambito pensionistico, puntualmente analizzate sotto il profilo tecnico al fine di evidenziarne problemi e criticità. A cominciare dai limiti temporali della norma che, arrivata al termine della sperimentazione triennale, potrebbe lasciare un vuoto di prospettive a lungo termine, aumentando l’incertezza in materia e favorendo un possibile ritorno alle regole della legge Monti-Fornero, senza che se ne siano nel frattempo corrette le storture.







