Il Bilancio del Sistema Previdenziale italiano. Andamenti finanziari e demografici delle pensioni e dell’assistenza per l’anno 2022

Calendario Calendario 16 Gennaio 2024
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In continuità con le pubblicazioni un tempo realizzate dal Nucleo di Valutazione della Spesa Previdenziale (NUVASP), costituto dalla legge n.335/95 e cessato nel 2012, il Rapporto – giunto nel 2024 alla sua undicesima edizione – rappresenta un testo unico nel panorama italiano: si tratta infatti dell’unico documento disponibile nel nostro Paese in grado di racchiudere sia una visione d’insieme del sistema previdenziale italiano sia una riclassificazione della spesa all’interno del più ampio bilancio dello Stato della spesa sostenuta per il welfare, che rappresenta circa la metà dell’intera spesa pubblica e che vede l’Italia al secondo posto in Europa, insieme all’Austria, per rapporto spesa sociale su PIL.

Oggi curato dal Comitato Tecnico Scientifico e dagli esperti del Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali, molti dei quali già componenti o collaboratori del NUVASP, lo studio illustra gli andamenti della spesa pensionistica, delle entrate contributive e dei saldi delle differenti gestioni pubbliche e privatizzate che compongono il sistema pensionistico obbligatorio del Paese (inclusi gli andamenti delle Gestioni per gli interventi assistenziali GIAS e della Gestione Prestazioni Temporanee GPT per le prestazioni di sostegno al reddito), mettendo in evidenza le principali variabili – numero degli iscritti attivi, numero dei pensionati, contribuzione media,  pensione media  e relativi rapporti economici e demografici – che fotografano la situazione di INPS e Casse di Previdenza dei liberi professionisti al 2022, ultimo anno di rilevazione per il quale sono disponibili dati completi.  

Con il preciso intento di fornire indicatori utili non solo a valutare i bilanci correnti ma anche a definire la sostenibilità di medio e lungo termine del sistema, e delle sue modalità di finanziamento, lo studio offre poi una dettagliata valutazione sulla progressione nel tempo del rapporto tra spesa totale per il sistema di protezione sociale e PIL, indispensabile a valutarne la tenuta in un Paese caratterizzato – tra le altre cose – da scarsa produttività e da un elevato debito pubblico, cui fa da contraltare una spesa assistenziale che cresce a ritmi poco sostenibili. Tanto che, in linea con le precedenti edizioni, anche il Dodicesimo Rapporto suggerisce una corretta separazione tra previdenza e assistenza, e quindi una razionalizzazione della relativa voce di spesa, che ormai da troppo tempo appesantisce le casse dello Stato, sottraendo risorse a investimenti e sviluppo.

Completa infine il quadro offerto dal Dodicesimo Rapporto un’analisi dettagliata su tipologia e importo delle prestazioni erogate, età di pensionamento e meccanismi di anticipo: ulteriori elementi essenziali per una valutazione dell’adeguatezza del nostro sistema previdenziale, anche alla luce del progressivo invecchiamento cui la popolazione italiana sta andando incontro. 

Il Rapporto, nella versione italiana e inglese, è stato realizzato con il sostegno di:

CSR
a cura del Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali

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