Nato come approfondimento nell’ambito delle verifiche di sostenibilità del sistema di protezione sociale italiano realizzate dal Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali con lo scopo di elaborare e fornire indicatori utili a comprendere l’effettiva situazione socio-economica del Paese, il documento analizza le dichiarazioni individuali dei redditi IRPEF e quelle aziendali relative all’IRAP, facendo riferimento ai redditi 2015 dichiarati nel 2016, nel primo caso, e ai redditi 2014 dichiarati nel 2015 nel secondo (in base agli ultimi dati disponibili al momento della redazione).
In particolare, nell’intento di indagare e restituire una profilazione dei redditi indagati, la pubblicazione mappa i redditi IRPEF per tipologie di contribuenti (lavoratori dipendenti, autonomi e pensionati), per scaglioni di reddito e per Regione, inclusa la ripartizione territoriale delle addizionali IRPEF regionali e comunali; analisi cui si aggiunge un’indagine comparativa relativa agli ultimi 8 anni di dichiarazione. Continuando quindi nella propria opera di “regionalizzazione” di imposte e tributi, il testo offre inoltre una distribuzione territoriale dell’IRAP per singola regione.
Avvalendosi del vasto database reso disponibile Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia e delle Finanze, nonché dei dati Istat relativi alla popolazione residente, punto di partenza dell’approfondimento sono quindi le dichiarazioni individuali dei IRPEF e quelle aziendali relative all’IRAP, cui si aggiungono brevi focus sulle altre imposte dirette e indirette, anche al fine di valutare la sostenibilità del nostro sistema di protezione sociale che, con la sola eccezione delle pensioni comunque sorrette da contribuzione di scopo, si sostiene attingendo proprio alla fiscalità generale.








