Biblioteca Previdenziale

Nell’intento di offrire ai lettori un quadro generale del complesso universo del welfare nelle sue differenti declinazioni, la Biblioteca Previdenziale raccoglie ricerche, analisi, pubblicazioni realizzate dal Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali e le norme di maggior interesse per il mondo della previdenza di base e complementare, dell’assistenza sanitaria pubblica e integrativa e del welfare inteso nella sua accezione più ampia.

 Per consentire una più semplice consultazione, la Biblioteca è quindi strutturata in due sezioni:

  • Pubblicazioni: contiene tutte le ricerche realizzate dal Centro Studi e Ricerche di Itinerari Previdenziali nel corso della propria decennale attività, con rimando anche ad alcune delle principali pubblicazioni italiane e internazionali in materia di welfare pubblico e complementare
  • Normativa: raccoglie le più importanti disposizioni di legge, relative agli Enti di Previdenza di base, ai Fondi Pensione, alle Forme di Assistenza Sanitaria Integrativa e alle Fondazioni di origine bancaria

Tra gli strumenti utili offerti dalla Biblioteca anche il Comparatore dei Fonditool pensato per consentire ad operatori di settore, soggetti interessati e aderenti di conoscere meglio le diverse forme di previdenza integrativa, indagandone rendimenti, volatilità e profili di rischio e altre informazioni necessarie al confronto tra le linee di investimento dei fondi pensione negoziali, dei fondi pensione aperti e dei PIP. 

 

Più 750mila pensioni pagate da oltre 37 anni: errori da non ripetere?

La durata media delle prestazioni erogate dal 1980 o prima è di circa 38 anni per i dipendenti del settore privato e, nel caso del settore pubblico, rispettivamente di 41 anni e 41,5 anni per lavoratori e lavoratrici: un dato che rende doverose delle riflessioni se si considera che prestazioni corrette sotto il profilo attuariale non dovrebbero superare i 25 anni. 

Investitori istituzionali, un mercato di spessore anche in Italia

Anche l’Italia inizia a vantare un mercato solido e rilevante, con un totale di oltre 20 miliardi l’anno di flussi da reinvestire. Diminuisce il numero degli investitori istituzionali che operano nel nostro Paese, ma aumenta il patrimonio gestito (237,25 miliardi di euro nel 2017), il 70% del quale  è affidato - direttamente o indirettamente - a gestori professionali. 

Il quadro generale del sistema, le linee di tendenza e un'analisi dettagliata per singolo investitore:  cosa emerge dal Quinto Report annuale "Investitori istituzionali italiani: iscritti, risorse e gestori per il 2017"