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Biblioteca

La Biblioteca Previdenziale raccoglie ricerche, analisi, pubblicazioni a cura del Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali e le norme di maggior interesse per il mondo della previdenza, della sanità e del complesso universo del welfare nelle sue differenti declinazioni. 

Tra gli strumenti utili anche il Comparatore dei Fondi, tool per conoscere meglio le diverse forme di previdenza integrativa, indagandone rendimenti, volatilità e profili di rischio e altre informazioni necessarie al confronto tra le linee di investimento dei fondi pensione negoziali, dei fondi pensione aperti e dei PIP. 

Focus On

In crescita il patrimonio degli investitori istituzionali italiani: circa due terzi affidati a gestori professionali

Diminuisce il numero degli investitori istituzionali che opera in Italia, ma aumenta il patrimonio, per i due terzi affidato, direttamente o indirettamente, a gestori professionali. Sommando anche le risorse gestite dai fondi pensione aperti e dai PIP e le riserve delle Compagnie di Assicurazione il patrimonio complessivo raggiunge quota 792,67 miliardi di euro, cioè il 48% del Pil. 

Il quadro emerso in occasione della presentazione del Quarto Report "Investitori istituzionali italiani: iscritti, risorse e gestione per l'anno 2016" a cura del Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali

Non autosufficienza, idee per un piano condiviso

La non autosufficienza è uno degli argomenti di discussione più urgenti all’interno del più ampio tema della riorganizzazione dei sistemi del welfare. Un ambito che necessita quindi non semplicemente di una sola “fotografia” dell’esistente, ma prima di tutto di una riflessione sinergica e funzionale,  che sappia mettere a fattore comune l'esperienza e il contributo di tutti i protagonisti del comparto. 

 

 

La metà degli italiani senza reddito: sempre più difficile finanziare il welfare state

Nel 2015, poco meno della metà degli italiani (il 45,48% dei cittadini) ha pagato, anche per via di delle detrazioni fiscali e del bonus da 80 euro, solo 185 euro di Irpef a testa. In pratica, solo il 4,87% dell’Irpef totale e, si suppone di conseguenza, pochissimi contributi sociali, con probabili gravi ripercussioni sull’attuale sistema pensionistico e sulla futura coesione sociale del Paese. 

Tra criticità e prospettive per il futuro, il quadro delineato dall’Approfondimento Dichiarazioni dei redditi ai fini Irpef 2015 per importi, tipologie di contribuenti e territori e analisi IRAP a cura del Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali