Per il terzo anno Next Age accelera l'innovazione nella Silver Economy

Aperta la call della terza edizione di Next Age: il primo programma di accelerazione in Europa che investe specificamente sulle startup della Silver Economy

Ancona, 9 gennaio 2024 – parte per il terzo anno consecutivo la call di Next Age, il primo percorso di accelerazione in Europa specificamente creato per le startup della Silver Economy nato su iniziativa di CDP Venture Capital assieme ad AC75 Startup Accelerator, l’acceleratore di startup promosso da Fondazione Marche con Fondazione Cariverona e Università Politecnica delle Marche. La call sarà aperta fino al 29 febbraio.

Il programma è parte della Rete Nazionale Acceleratori CDP Venture Capital, un network presente su tutto il territorio italiano, con l’obiettivo di sostenere la crescita di startup specializzate nei mercati a maggiore potenziale, ed è parte di una collaborazione più ampia fra CDP Venture Capital, Fondazione Marche e Fondazione Cariverona, che ha portato allo stanziamento complessivo di 8 milioni di euro per lo sviluppo di startup e PMI innovative sul territorio.

Next Age è un programma triennale che prevede di selezionare ogni anno circa 10 startup in fase seed e pre-seed, che avranno accesso ad un percorso strutturato della durata di 4 mesi (parte in presenza e parte da remoto) con il supporto dei partner dell’acceleratore, per essere guidate verso la validazione delle proprie soluzioni e del proprio modello di business.

Durante il percorso le startup ricevono: un primo round di investimento seed, un percorso di accelerazione, il supporto diretto dei partner, il confronto con mentor internazionali, l’accesso ad aziende del settore con cui sviluppare partnership e l’introduzione a un ampio network di investitori. Il programma prevede un intenso percorso di investimento: oltre a quello iniziale di 126.000 euro per ciascuna delle startup selezionate, gli asset in gestione includono oltre 6 milioni di euro per i successivi follow-on post accelerazione destinati alle start-up con il più alto potenziale di crescita.

Il programma è gestito da AC75 Startup Accelerator insieme al venture capital internazionale SOSV, ed ha costruito nel tempo un solido network di partner a supporto delle startup accelerate. Intesa Sanpaolo e Amplifon in qualità di main partner, l’Istituto Nazionale Ricovero e Cura Anziani (I.N.R.C.A.), l’Università Politecnica delle Marche, lo UK National Innovation Center for Aging (NICA) come partner scientifici e il Silver Economy Network in qualità di ecosystem partner dell’iniziativa. AC75 SA gode inoltre del supporto della Regione Marche.

Con la terza edizione del programma, Next Age rinnova il suo impegno per selezionare e accompagnare le migliori soluzioni innovative per vivere più a lungo e meglio e affiancare le startup nel generare un forte impatto positivo a beneficio della società in un mercato mondiale dall’enorme potenziale.
  
La mission del programma Next Age è sviluppare un hub dell’innovazione nella Silver Economy attraverso il coinvolgimento attivo di startup, aziende corporate, centri di ricerca ed investitori nazionali ed internazionali, con l’obiettivo di avviare collaborazioni operative tra ognuno di questi attori.

La Silver Economy è un mercato globale con impatti specifici sui singoli contesti nazionali, per questo Next Age è un programma con un forte carattere internazionale: le prime due edizioni contano 512 adesioni totali da più di 40 paesi, di cui il 50% dall’Italia, il 23% dall’Europa e il 27% dal resto del mondo.

Negli ultimi due anni Next Age ha selezionato e accelerato 16 startup di cui ben 6 estere provenienti da Barcellona, Berlino, Singapore, Boston e Dublino. Le quali hanno già raccolto investimenti per più di 3 milioni di euro, chiuso nuove partnership con aziende di riferimento del settore come Santo Stefano Riabilitazione - Gruppo KOS, Cirfood, Under Armour e alcuni dei partner del programma: Intesa Sanpaolo, Amplifon e UK-NICA e stanno ricevendo riconoscimenti da enti e organizzazioni di rilievo sia nazionale che internazionale.

La Silver Economy è un ambito molto ampio, che spazia dal benessere alla salute, dai nuovi modelli abitativi e assistenziali alle attività ricreative, dalla mobilità al turismo, fino ai servizi finanziari e assicurativi dedicati.

Il settore è nel pieno di un trend di forte crescita destinato a rafforzarsi nei prossimi anni: secondo le stime della Commissione Europea già entro il 2025 raggiungerà il valore di 5.700 miliardi di euro - pari a un terzo del PIL europeo - e vedrà occupato il 38% dei lavoratori europei (Oxford Economics and Technopolis Group, 2018).

Secondo il rapporto "World Social 2023" pubblicato dall'Onu, quasi 800 milioni di individui hanno 65 anni o più. Ed è previsto un raddoppio nel 2050 fino a raggiungere quota 1,6 miliardi: più del 16% della popolazione globale.

L’Italia si candida per diventare il laboratorio di eccellenza nel settore: nel 2047 la percentuale di over 65 supererà il 30% della popolazione: un segmento pari a oltre 20 milioni di persone.

Il progressivo invecchiamento della popolazione e l’aumento dell’aspettativa di vita attiva sono solo due aspetti di una trasformazione demografica che pone delle sfide epocali alla nostra società e apre delle grandi opportunità ancora poco considerate. L’innovazione gioca un ruolo determinante per affrontare entrambe e costituisce la leva per sviluppare nuovi prodotti, servizi e modelli di business capaci di rispondere ai bisogni specifici di questa parte della popolazione sempre più rilevante e in progressiva crescita sia in Italia che a livello globale.

Le startup che si vogliono candidare a Next Age 2024 possono caricare la propria application sulla piattaforma f6s a questo link: https://www.f6s.com/next-age-silver-economy-accelerator/apply?ref=LandingPage
   
"Gli importanti risultati raccolti dalle startup delle prime due edizioni ci confermano che le start up innovative sono in grado di realizzare ed offrire prodotti e servizi che permettono di vivere meglio individualmente e socialmente la longevità”, afferma Mario Pesaresi, presidente di AC75 SA. “Soluzioni rivolte a soddisfare una domanda in forte sviluppo in tutti i continenti e che rappresentano una reale opportunità di investimenti per il venture capital. Questo ci incoraggia a perseguire la mission di AC75 Startup Accelerator: il sostegno alla crescita di nuove imprese, l'investimento in innovazione e lo sviluppo di un ecosistema che dà risposte positive in questo settore grazie anche all’ottima collaborazione raggiunta con i partner di Next Age".

"La collaborazione con Fondazione Marche, Intesa Sanpaolo, Amplifon e gli altri fondamentali partner dell’Acceleratore Next Age è essenziale per costruire una infrastruttura di supporto allo sviluppo di innovazione e risorse per il territorio” commenta Stefano Molino, Senior Partner e Responsabile fondo Acceleratori di CDP Venture Capital, “Siamo orgogliosi di vedere crescere i programmi della Rete Nazionale Acceleratori che anno dopo anno contribuiscono alla crescita di nuove imprese".

"Il successo delle prime due edizioni di Next Age conferma come il sostegno all’ecosistema delle startup, tanto più in un ambito dalle enormi potenzialità come la Silver Economy, sia strategico per accelerare i progetti ad alto contenuto di innovazione - sottolinea Anna Roscio, Executive Director Sales & Marketing Imprese Intesa Sanpaolo - “Con questa terza call prosegue la nostra collaborazione con AC75 Startup Accelerator e gli altri partner, nell’ambito dell’impegno di Intesa Sanpaolo quale primario attore a sostegno dell’innovazione e delle startup italiane, favorendone l’accesso agli investitori, alle aziende clienti e naturalmente ai prodotti e servizi bancari".

"Ci fa piacere proseguire la nostra partnership con Next Age nell’ambito del percorso di innovazione intrapreso ormai da anni da Amplifon e che si caratterizza per lo sviluppo di soluzioni interne e per la collaborazione con realtà esterne. In questo contesto, l’ecosistema delle startup può svolgere un ruolo importante. Proprio nell’ambito di Next Age, siamo entrati in contatto con due startup con le quali stiamo ora valutando l’avvio di una possibile collaborazione", spiega Antonio Curci, direttore di AmplifonX.

 

9/01/2024

 
 
 

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