Osservatorio sul mercato del lavoro 2019 – “Lavoro femminile, gender gap e strumenti di work-life balance”

Il mercato sembra offrire nell’ultimo periodo segnali contrastanti in materia di lavoro femminile: se, da un lato i dati evidenziano un tasso di occupazione in evidente crescita, dall’altro palesano anche forti segnali di criticità, quali il “gap” salariale, una maggiore difficoltà a occupare posizioni di vertice all’interno delle aziende e una più spiccata propensione alla rinuncia a cercare lavoro per via del peso delle responsabilità familiari. 

Tutti fattori che spesso sono causa, e al tempo stesso conseguenza, di una maggiore difficoltà per le donne di conciliare lavoro e vita privata/famiglia. 

Muovendo quindi da queste tendenze eterogenee come presupposto, l’Osservatorio si propone di analizzare i principali indicatori relativi alle diseguaglianze di genere nel mercato del lavoro, operando un confronto con il contesto europeo. In particolare, dopo aver analizzato il tasso di occupazione femminile e le sue caratteristiche, saranno prese in considerazione le diverse fasi del rapporto tra la donna e il mercato del lavoro. Sono pertanto analizzate, innanzitutto, le condizioni di accesso al lavoro, considerando gli indicatori relativi all’istruzione, superiore e terziaria, con specifico riferimento alle donne laureate nelle materie ad alta intensità tecnologica e scientifica (STEM). Successivamente, il documento approfondisce dunque la fase di evoluzione della vita lavorativa della donna e della possibile uscita (anche anticipata) dal lavoro, prendendo in particolar modo in considerazione la diffusione dei servizi per la conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro, i dati relativi alle posizioni apicali nelle aziende pubbliche e private ed eventuali disparità salariali (e, in seguito, anche in ambito pensionistico). Infine indaga le motivazioni e le cause, esogene, che spesso spingono le lavoratrici ad abbandonare anticipatamente la carriera e le relative dinamiche di uscita dal mercato del lavoro.

Da ultimo, con l’obiettivo di individuare eventuali strumenti e politiche da attivare per migliorare ulteriormente qualità e quantità dell’occupazione femminile nel nostro Paese, saranno analizzate buone pratiche – già adottate e da adottare – che hanno ottenuto risultati positivi a sostegno di un’occupazione che si possa definire woman-friendly, sia per quanto riguarda gli aspetti retributivi che i servizi a domanda femminile.
Anno:
2019
Tema:
Lavoro, Welfare altro