Osservatorio sulla spesa pubblica e sulle entrate 2020 - "Quo vadis Quota 100?"

Sono ormai trascorsi quasi 16 mesi dall'entrata in vigore di "Quota 100", la misura sperimentale che, nel triennio 2019 - 2021, consente l'uscita anticipata dal mondo del lavoro con 62 anni di età anagrafica e 38 di contributi. Quali i risultati del primo anno, sia in termini di richieste che sul versante delle domande di pensionamento accolte? E quale il possibile impatto della pandemia da COVID-19 su questi trend e, più in generale, sul ricorso alle opzioni di pensionamento anticipato (APE sociale, opzione donna, agevolazioni per i precoci, etc) oggi previste dalla normativa italiana? 

Queste le domande fondamentali sollevate dall'Osservatorio sulla spesa pubblica e sulle entrate redatto dal Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali che, sulla base dei dati aggiornati al 31 dicembre 2019 e delle prime risultanze 2020, si propone innanzitutto di mappare le domande di pensionamento anticipato con Quota 100 avanzate e accolte in base al filtro della territorialità, del genere e della gestione INPS di riferimento e, dunque, di tracciare le possibili linee di tendenza per l'anno in corso alla luce degli effetti del lockdown su economia e mercato del lavoro italiano. 

In particolare, muovendo dal presupposto che molti dei potenziali optanti finiranno con il ricorrere a Quota 100 (o ad altre forme di pensionamento anticipato) come a una sorta di "ammortizzatore sociale", preferendo l'eventualità di una rendita pensionistica decurtata al rischio di rimanere senza alcuna fonte di reddito, lo studio riesamina infine a fondo le previsioni di costo della misura. Costi - almeno per quanto riguarda il caso specifico di Quota 100 - finora in linea con le attese ma che  potrebbero invece subire, proprio per effetto del nuovo coronavirus, una brusca impennata nel biennio 2020-2021, con pesanti e inevitabili ripercussioni per l'intero sistema di protezione sociale italiano. 

Anno:
2020
Tema:
Previdenza di base - regime generale, Lavoro, Welfare altro