Gestioni separate: un match point per vincere la sfida del risparmio

Annual Meeting dedicato alle Compagnie di Assicurazione

In tempi di alta volatilità, incertezza dei mercati e aumento della rischiosità degli investimenti, i risparmiatori sono alla ricerca di “un porto sicuro” dove ormeggiare i propri risparmi. La gran parte di questi risparmiatori sono rappresentati da famiglie e da soggetti con un'età matura e prossimi, o già entrati, in quella che oggi si definisce “silver economy”. In particolare, le gestioni separate hanno svolto e tuttora svolgono un ruolo fondamentale per questa consistente fascia di risparmiatori, poco avvezzi ai rischi e alla volatilità dei mercati finanziari, azionari ma soprattutto obbligazionari. Una platea che, anche in tempi di forti rialzi borsistici, preferisce la “tranquillità” di rendimenti non elevati ma sicuri. Ma se guardiamo anche alle scelte degli iscritti alla previdenza complementare, scopriamo che anche moltissimi giovani hanno scelto le linee più prudenziali e spesso addirittura quelle con la garanzia del capitale o di un tasso minimo di interesse.

L’avvento di Solvency II e delle regolamentazioni sulla sostenibilità di lungo periodo delle Compagnie di Assicurazione e la concomitante fase di tassi ai minimi storici hanno convinto molte società a rimodulare l’offerta di prodotti riducendo, quando non azzerando, le gestioni separate anche al fine di non danneggiare gli attuali assicurati diluendo, con nuove adesioni, i rendimenti.  Le nuove forme di gestione separata, con possibilità di “spalmare” nel tempo i rendimenti realizzati, potrebbero ridare alle Compagnie un nuovo “match point” per vincere la sfida con i gestori finanziari, difficili da battere sul loro terreno, tanto più che la fine del QE e l’avvio del rialzo dei tassi iniziato negli USA, nonché le buone occasioni nei mercati ad alto “spread”, potrebbero far partire queste nuove “separate” in grande stile. Il tutto senza rinunciare, dove possibile, al positivo esperimento delle “multiramo” che in taluni casi potrebbero completare l’offerta ai risparmiatori.

Riusciranno le Compagnie a mettere a frutto il loro “match point”? Con tale obiettivo, la due giorni di meeting si propone come una buona occasione per un approfondimento di alto livello con i soggetti apicali, i responsabili finanza e i risk manager delle più importanti imprese assicuratrici, beneficiando anche di un confronto con policy maker e analisti di primo piano specialisti in geopolitica, finanza, economia e vigilanza, settori particolarmente rilevanti per l’attività delle imprese assicuratrici, in continuità con il tema dello scorso anno: "Innovare, mantenendo la specificità assicurativa: un patrimonio da non perdere".

Tre, in particolare, i momenti previsti per ciascuna sessione di lavoro:

  • i quadri di contesto, con approfondimenti relativi al quadro macroeconomico, finanziario e geopolitico e all’analisi - a cura degli stessi policy maker - delle prospettive nazionali ed europee nell’ambito della vigilanza e delle misure rivolte agli investitori istituzionali 
  • gli scenari, relativi alle diverse possibilità di investimento dei patrimoni nelle differenti asset class, al loro potenziale in termini di ritorni economici e ai riflessi su solvibilità, redditività e sviluppo del sistema Italia;
  • le riflessioni, previste al termine di ogni sessione come momento di dibattito sui temi trattati e introdotte da brevi interventi a cura di vari esponenti delle assicurazioni.

Il convegno è a porte chiuse e la partecipazione strettamente su invito. Per informazioni scrivere a info@itinerariprevidenziali.it

 

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