L’attività istituzionale delle Fondazioni tra continuità e innovazione

Annual Meeting dedicato alle Fondazioni di origine Bancaria

Le Fondazioni di origine Bancaria rappresentano un’importante realtà di investitori istituzionali e svolgono un ruolo centrale nelle politiche di “welfare territoriale”, garantendo un fondamentale sostegno in termini di assistenza e sviluppo per i territori di riferimento nonché per l’economia del Paese.

Nel 2018, nonostante lo sfavorevole andamento dei mercati finanziari e dei tassi d’interesse, le Fondazioni hanno registrato una redditività lorda del patrimonio pari al 2,7%, un risultato molto importante anche se in riduzione rispetto al 5,3% dell’anno precedente. Al calo nei rendimenti si aggiunge un carico fiscale particolarmente elevato: le imposte corrisposte nel 2018 (240,8 milioni, che, sommate alle imposte alla fonte, raggiungono i 323 milioni di euro) “consumano” più di un terzo dell’avanzo di esercizio lordo e continuano a costituire il “primo settore” di intervento delle Fondazioni. Ciononostante, l’attività erogativa non si è arrestata ed è stata pari a 1.024,6 milioni di euro, in aumento del 4,1% rispetto ai 984,6 milioni del 2017, cui corrisponde un tasso di erogazione del 2,6% sul patrimonio medio dell’insieme delle Fondazioni.

Al fine di garantire lo svolgimento dell’attività istituzionale a sostegno dei territori di riferimento e, più in generale, del nostro Paese, diventa allora indispensabile realizzare investimenti che siano in grado di preservare e incrementare il patrimonio delle Fondazioni anche alla luce dell’attuale contesto macroeconomico e finanziario che impone una continua riflessione in termini di asset allocation di portafoglio. Sul fronte azionario il mercato continua a segnare nuovi massimi ma, al contempo, si caratterizza per un’elevata volatilità dovuta alle tensioni commerciali e alle perturbazioni geopolitiche; dall’altro, le nuove misure di politica monetaria espansiva riaprono la stagione del Quantitative Easing e confermano una dinamica di tassi di interesse negativa. In tale contesto, quali strategie operative e quali strumenti d’investimento, tra continuità e innovazione, posso rappresentare un potenziale valore aggiunto per l’attività istituzionale delle Fondazioni?

L’evento, dedicato alle Fondazioni di origine Bancaria, si propone di fornire un percorso di riflessione e approfondimento di alto livello sia sulla situazione economica, sia su quella sociale inevitabilmente intrecciata alla prima. Nei due giorni di incontro, il meeting sarà suddiviso in due momenti: la presentazione dei quadri generali macroeconomici e finanziari (Unione Europea, geopolitico, economico, prospettive di breve-medio termine) a cura dei policy makers; il confronto sui possibili scenari di investimento dei patrimoni fondazionali nelle diverse asset class e il loro potenziale in termini di ritorni economici e i riflessi sullo sviluppo del sistema Italia.

Al termine di ogni sessione è previsto un momento di dibattito con domande sui temi trattati e riflessioni sul tema conduttore del convegno. Gli interventi a cura di Acri forniranno le linee guida per il dibattito.  

Si tratta, quindi, di un meeting particolarmente orientato alle funzioni apicali politiche d’indirizzo e di struttura funzionale, nonché ai responsabili investimenti e finanza delle Fondazioni, chiamati a scelte di politica sociale e di investimento sempre più complesse in un mondo ormai interdipendente.

Il meeting è a porte chiuse e la partecipazione strettamente su invito. Per informazioni scrivere a info@itinerariprevidenziali.it

 

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