L’attività istituzionale delle Fondazioni tra continuità e innovazione alla prova del coronavirus

Annual Meeting dedicato alle Fondazioni di origine Bancaria

Tutti i percorsi di modernizzazione intrapresi dagli investitori istituzionali, incluse le Fondazioni di origine Bancaria, si sono improvvisamente scontrati con l’emergenza coronavirus. La crisi sanitaria ha infatti fin da subito dispiegato i suoi effetti sull’economia e sul mercato del lavoro con il rischio di sfociare ora in una ancor più drammatica crisi sociale. Come per altre situazioni di emergenza che l’Italia si è trovata ad affrontare negli ultimi anni, le Fondazioni sono prontamente intervenute sia singolarmente sia mettendo a fattor comune le proprie risorse tramite un intervento di sistema avviato da Acri, riconfermando così un ruolo centrale nelle politiche di “welfare territoriale” e garantendo un fondamentale sostegno in termini di assistenza e sviluppo per i territori di riferimento nonché per il sistema Paese.

Ciò è stato possibile anche grazie ai risultati consolidati negli anni precedenti: nel 2018, nonostante lo sfavorevole andamento dei mercati finanziari e dei tassi d’interesse, le Fondazioni di origine Bancaria hanno registrato una redditività lorda del patrimonio pari al 2,7%, un risultato molto importante anche se in riduzione rispetto al 5,3% dell’anno precedente. Al calo nei rendimenti si aggiunge un carico fiscale particolarmente elevato: le imposte corrisposte nel 2018 (240,8 milioni, che, sommate alle imposte alla fonte, raggiungono i 323 milioni di euro) “consumano” più di un terzo dell’avanzo di esercizio lordo e continuano a costituire il “primo settore” di intervento delle Fondazioni. Ciononostante, l’attività erogativa non si è arrestata ed è stata pari a 1.024,6 milioni di euro, in aumento del 4,1% rispetto ai 984,6 milioni del 2017, cui corrisponde un tasso di erogazione del 2,6% sul patrimonio medio dell’insieme delle Fondazioni.  

Al fine di garantire lo svolgimento dell’attività istituzionale a sostegno dei territori di riferimento e, più in generale, del nostro Paese, diventa allora indispensabile realizzare investimenti che siano in grado di preservare e incrementare il patrimonio delle Fondazioni anche alla luce dell’attuale contesto macroeconomico e finanziario che impone una continua riflessione in termini di asset allocation di portafoglio. Sul fronte azionario il mercato si caratterizza per un’elevata volatilità dovuta alla pandemia; dall’altro lato, le nuove misure di politica monetaria volute dalle Banche Centrali per sostenere la liquidità del sistema finanziario confermano una dinamica di tassi di interesse negativa. In tale contesto, quali strategie operative e quali strumenti d’investimento, tra continuità e innovazione, possono rappresentare un potenziale valore aggiunto per l’attività istituzionale delle Fondazioni?

L’evento, dedicato alle Fondazioni di origine Bancaria, si propone di fornire un percorso di riflessione e approfondimento di alto livello sia sulla situazione economica, sia su quella sociale inevitabilmente intrecciata alla prima. Nei due giorni di incontro, il meeting sarà suddiviso in due momenti: la presentazione dei quadri generali macroeconomici e finanziari (Unione Europea, geopolitico, economico, prospettive di breve-medio termine) a cura dei policy makers; il confronto sui possibili scenari di investimento dei patrimoni fondazionali nelle diverse asset class e il loro potenziale in termini di ritorni economici e i riflessi sullo sviluppo del sistema Italia.

Al termine di ogni sessione è previsto un momento di dibattito con domande sui temi trattati e riflessioni sul tema conduttore del convegno. Gli interventi a cura di Acri forniranno le linee guida per il dibattito.  

Si tratta, quindi, di un meeting particolarmente orientato alle funzioni apicali politiche d’indirizzo e di struttura funzionale, nonché ai responsabili investimenti e finanza delle Fondazioni, chiamati a scelte di politica sociale e di investimento sempre più complesse in un mondo ormai interdipendente.

Il meeting è a porte chiuse e la partecipazione strettamente su invito. Per informazioni scrivere a info@itinerariprevidenziali.it

 

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