Investire in Italia: attivare le potenzialità del Paese

Workshop conclusivo del Tavolo di Lavoro sull'investimento in economia reale

I grandi investitori istituzionali italiani dispongono ormai di un patrimonio complessivo di dimensioni ragguardevoli. Se infatti sommiamo quelli dei Fondi Pensione, delle Casse di Previdenza e delle Fondazioni di origine Bancaria, a fine 2017 superano i 230 miliardi di euro. Indagando la composizione dei loro attivi si scopre però che l’esposizione verso strumenti che investono nell’economia reale del Paese è ancora parecchio contenuta.

Fatta eccezione per le Fondazioni di origine Bancaria, che da sempre investono soprattutto nell’economia di prossimità territoriale, gli investitori previdenziali sembrano camminare su un sentiero ancora in via di definizione.

Nonostante alcune decisioni di investimento siano in parte già state intraprese da qualche Ente e inizino a costituire un interessante track record, il fenomeno è recente e rimane nel suo complesso frammentato. Ciò ne rende difficile la quantificazione a livello aggregato e la valutazione delle difficoltà incontrate dagli investitori, nonché l’effettivo impatto sull’economia reale domestica.

A tal proposito, gli obiettivi dei diversi incontri del Tavolo di Lavoro promosso dal Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali in collaborazione con Borsa Italiana sono stati proprio quelli di fornire, anche attraverso la presentazione di best practices, spunti di riflessione e riferimenti concreti per facilitare il percorso di investimento in economia reale italiana, risolvere le eventuali difficoltà incontrate e trovare soluzioni efficienti. Lo spirito che ha animato il percorso compiuto, e che vuole essere anche quello del presente workshop, è stato quello di confronto alla pari tra i vari attori del sistema.

Se da una parte, infatti, gli investitori istituzionali hanno raggiunto una completa maturità nella gestione dei tradizionali asset, il passo successivo è quello di ampliare l’esposizione verso strumenti alternativi tipicamente illiquidi, che condurrebbero al duplice risultato di aumentare il rendimento complessivo del patrimonio e al contempo sostenere le PMI italiane. Dall’altra parte, l’universo investibile nell’economia reale del Paese risulta ancora troppo limitato, o in qualche modo poco customizzata sulle esigenze e peculiarità dei singoli investitori. Inoltre, la particolare volatilità normativa non facilita l’investimento in strumenti spesso caratterizzati da orizzonti temporali di lungo periodo, che ben si sposerebbero con la mission previdenziale. Il percorso di sostegno al tessuto imprenditoriale italiano come alternativa al tradizionale canale bancario da parte degli investitori istituzionali è certamente ancora lungo ma i tempi sono maturi e un cambio di marcia sembra non essere più rinviabile.

Oltre a questi temi e alla presentazione dei risultati della survey condotta tra gli investitori istituzionali, il workshop ripercorrerà, attraverso la viva voce dei protagonisti, il percorso che ha contribuito a fare un po' di chiarezza sull’importante ruolo che Fondi Pensione e Casse di Previdenza possono avere nell’economia reale italiana.

Il convegno è a porte aperte, previa iscrizione e fino esaurimento posti. Per informazioni si prega di scrivere a info@itinerariprevidenziali.it

 

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