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Occupazione, dati da record e segnali di rallentamento

Claudio Negro

Dai dati Istat sul mercato del lavoro italiano continuano ad arrivare segnali incoraggianti: a numeri da record si affianca un'interessante tendenza alla stabilizzazione, che potrebbe però rivelarsi la spia di un rallentamento della crescita produttiva del Paese 

Grandi dimissioni ed effetti sulle pensioni: quanto pesa la fuga dal lavoro?

Alberto Brambilla

Nonostante i bassi livelli di occupazione, crescono anche in Italia le dimissioni volontarie (per quanto con cifre non così eclatanti come quelle descritte dai media), mentre si fa sempre più grave il divario tra i posti offerti dal mercato e i lavoratori potenziali: lo specchio di un Paese che deve ridurre la spesa per assistenza e migliorare le proprie politiche attive per il lavoro se vuole evitare il default
 

Il lavoro di qualità lo creano solo le politiche attive

Claudio Negro

I dati Istat relativi al mese di febbraio descrivono un mercato del lavoro tendente alla stabilizzazione: le assunzioni a termine preoccupano l'opinione pubblica, che teme un'occupazione di scarsa qualità ma, apprendistati compresi, le conversioni in contratti a tempo indeterminato non sono mai state così elevate dal 2019
 

Il futuro del lavoro ai tempi dell'innovazione digitale: l'Italia è pronta?

Claudio Negro

Le tendenze più recenti del mercato del lavoro italiano confermano l'impressione di un Paese nel quale la rivoluzione digitale occupa una posizione ancora marginale. Con alcuni evidenti paradossi, come la maggiore difficoltà per le imprese nel reperire professionalità medio-basse rispetto a profili alti o dalle competenze "più innovative"