Focus sul Bilancio

Età legale vs età effettiva: in Italia si va davvero in pensione troppo tardi?

Michaela Camilleri e Mara Guarino

Come ricorda l'ultimo Rapporto Itinerari Previdenziali, una delle grandi criticità del nostro sistema previdenziale è l'elevato numero di meccanismi di anticipo: un'autentica "giungla pensionistica", che ha prodotto (in uno dei Paesi più longevi al mondo) un abbassamento dell'età effettiva di pensionamento di cui spesso non si tiene conto nel dibattito pubblico

Pensioni, la "giungla" degli anticipi

Michaela Camilleri

La Legge di Bilancio per il 2024 ha confermato i canali di anticipo pensionistico già esistenti, rendendo più stringenti i requisiti per l'accesso. Nessuna riforma di sistema, dunque, nonostante una delle maggiori criticità sia proprio l'elevato numero di norme che hanno previsto anticipi: un'autentica "giungla pensionistica"

Previdenza, il sistema è sostenibile (purché le età di pensionamento siano coerenti con la demografia)

Mara Guarino

Secondo l'ultimo Rapporto Itinerari Previdenziali, nel 2022 il rapporto attivi/pensionati si è attestato a quota 1,4443: la "soglia della semi-sicurezza" dell'1,5 è ancora lontana ma, nel complesso, il sistema regge e continuerà a farlo, a patto di compiere - in un Paese che invecchia - scelte oculate su politiche attive per il lavoro, anticipi ed età di pensionamento
 

IRPEF, fasce di reddito e contribuenti: quanti divari!

Mara Guarino

L'indagine annuale condotta dal Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali conferma un trend noto: quella dell'IRPEF è una bilancia in disequilibrio, territoriale ma non solo. Mentre quasi la metà degli italiani (il 47%) non dichiara redditi, tra i versanti è l'esiguo 13,94% dei contribuenti con redditi dai 35mila euro in su a corrispondere da solo il 62,52% dell'imposta
 

Una mappa della previdenza italiana: il bilancio per singola Regione

Mara Guarino

Solo 9 delle 20 Regioni italiane presentano entrate contributive e uscite per prestazioni vicine a quel rapporto del 75% che può dirsi rappresentativo di un sistema vicino all'equilibrio: bene il Centro trainato dal Lazio e il Nord, con la sola eccezione di Piemonte e Liguria; pesanti i disavanzi del Mezzogiorno, che richiederebbe più investimenti e meno assistenza
 
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