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La dittatura della maggioranza e quella minoranza che paga per tutti

Alberto Brambilla

I 5,5 milioni che dichiarano più di 35mila euro l'anno versano il 60% dell'intera IRPEF e coprono così il costo per sostenere - con servizi, bonus e sussidi - non solo gli indigenti veri, ma anche evasori ed elusori del fisco italiano: una situazione (insostenibile) di cui la politica alla perenne ricerca del consenso sembra non voler rendersi conto
 

Le promesse dei politici e la rabbia del popolo

Alberto Brambilla

Non solo nuovi diritti da rivendicare ma anche maggiore attenzione al senso del dovere: è questo ciò di cui l'Italia avrebbe davvero bisogno nonostante una politica più attenta a catturare consensi nell'immediato (aggravando il debito pubblico) che al futuro del Paese e delle giovani generazioni

Come si distribuisce il carico IRPEF tra lavoratori dipendenti, autonomi e pensionati

Michaela Camilleri

La scomposizione delle dichiarazioni dei redditi ai fini IRPEF 2019 per tipologia di contribuente rivela che il 53% delle imposte è versato dai dipendenti, un altro 28% è a carico dei pensionati e il 12% del gettito arriva da imprenditori, commercianti e professionisti: i risultati dell'ultimo Osservatorio curato dal Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali
 

Un'Italia povera? Cosa emerge dall'analisi delle dichiarazioni dei redditi ai fini IRPEF

Alberto Brambilla

Stando alle dichiarazioni dei redditi analizzate dall'ultimo Osservatorio Itinerari Previdenziali, l'Italia sarebbe un Paese di poveri: il 43,66% dichiara infatti redditi fino a 15.000 euro, corrispondendo solo il 2,31% di tutta l'IRPEF. Un dato poco credibile, certo influenzato da fenomeni di evasione fiscale e non degno di un Paese del G7

IRPEF, un conto da oltre 172 miliardi (e a pagare sono i soliti noti)

Mara Guarino

Presentato l'Osservatorio Itinerari Previdenziali dedicato all'analisi delle dichiarazioni dei redditi ai fini IRPEF: mentre si discute di come ridurre ulteriormente il carico fiscale che grava sulle loro spalle, il 78,82% degli italiani dichiara redditi fino a 29mila euro, corrispondendo solo il 28,36% di tutta l'IRPEF, un'imposta neppure sufficiente a coprire la spesa per le principali funzioni di welfare

Costo del lavoro e riforma fiscale: le alternative per ridurre il cuneo

Alberto Brambilla

Il taglio delle tasse per i redditi più bassi, senza diminuzione della spesa, rischia di riversarsi su quel 21% di lavoratori che dichiara più di 29mila euro l'anno e che, con la propria IRPEF, sostiene il sistema di protezione sociale italiano: contrasto di interessi, welfare aziendale e detassazione di premi o aumenti salariali le soluzioni per ridurre il cuneo fiscale e contributivo in modo più equo